Versione mezzo: 9n 1.4 TDI AMF 2004
Codice alternatore attuale: 045 903 023A (VW) 0124515022 (sottocodice bosch)
Materiale necessario: chiavi da 8, 10, 13 (normali) e da 16 (con bocciolo snodato), una leva in ferro, una lampada, un cacciavite a taglio medio, un ferretto che faccia da blocco del tendicinghia (normalmente è in corredo col tendicinghia stesso. Per capirci, è come una brugola ma con esterno rotondo e non esagonale. Serve a mantenere la posizione fissa del tendicinghia una volta teso per sganciarlo.
E ovviamente, il nuovo alternatore. Io ho preso l'originale Bosch, da ricambista ho speso 230€. Esistono più economici ma mi sono stati sconsigliati se si vuole una riparazione a lungo termine.
Difficoltà: media, non addentratevi se non ve la sentite.
Tempo necessario: 90 minuti
Si comincia:
Rimuovere il carter coprimotore, se presente. Sulla mia lo ho rimosso da tempo perchè vibrava troppo. Aprire il vano batteria, e scollegare il morsetto negativo.
Sganciare lo spinotto a destra dell'alternatore, viene via a mano oppure aiutatevi col cacciavite a taglio, delicatamente.
Inserite la chiave da 16 al di sotto del tendicinghia. Non rimane ben visibile lavorando da sopra, ma sentirete la chiave entrare sul dado senza difficoltà. Prima di iniziare a girare, prendete il ferretto o brugola che entra nel foro situato nella parte esterna sinistra del tendicinghia. Chiaramente andrà inserito leggermente all'inizio: mentre girate la chiave da 16 (inizialmente in senso orario, il tendicinghia inizierà ad andare in tiro. A questo punto, andrà raggiunta la posizione di massima apertura del tendicinghia con la chiave, e mantenendo la posizione, va completato l'inserimento del ferretto fino all'altra estremità. Questo manterrà il tendicinghia in posizione fissa per permettere lo sgancio dello stesso (sempre con la chiave da 16) ma in senso opposto. E procediamo con questo. Via il dado. Noterete che già la cinghia si muove liberamente senza tensione. Sullo stesso tendicinghia adesso vanno rimossi tre dadi (da 13). Tolti questi, l'intero tendicinghia lo possiamo rimuovere. Adesso abbiamo pieno accesso per poter lavorare sull'alternatore. Altri due dadi da 13 da rimuovere sullo stesso sul lato sinistro. Uno superiore e uno inferiore. Adesso, l'alternatore è tecnicamente "libero". Ma per muoverlo, necessiteremo della leva. Fate perno tra alternatore e monoblocco in modo da cercare di forzare lo stesso alternatore (che sembra ancora ben ancorato) a venire verso la parte anteriore della vettura. Basterà poco. Ma appena verrà pochi centimetri avanti, fermi: dobbiamo scollegare altri due spinotti. Io ho tirato troppo in avanti l'alternatore, e non ho fatto caso che stavo iniziando a piegare i due connettori ! Fortuna che non ho esagerato. Questi spinotti sono sul lato destro in basso. Ci occorre la chiave da 8 per quello sotto piccolo, e da 13 per quello sopra, coperto da un coperchio nero a cupola, viene via col cacciavite a taglio. Togli i dadi e sganciati i connettori, via libera all'estrazione del vecchio alternatore. Approfittatene per pulire i connettori se ci fosse il bisogno.
Procedura identica e inversa per rimontare il tutto.
L'alternatore vecchio caricava a intermittenza, a volte si accendeva la spia batteria in marcia, a volte non compariva la stessa spia a quadro acceso senza aver avviato. L'errore che dava il vagcom (presente in realtà da 4 anni almeno) era "morsetto alternatore, segnale non plausibile, intermittente". L'errore anche dopo la cancellazione tornava immediatamente prima. Adesso, col nuovo, cancellato e non torna più.
La tensione di carica del vecchio, arrivava ai 14.9v al massimo. Pare che sia troppo, e che rischi una carica troppo intensa della batteria (con rischio che questa viva meno a lungo) ed altro. Il nuovo sta sui 14.3-4, quasi sempre.
Per il momento, mi rimane sempre un secondo accesa la spia della batteria a motore avviato, per poi spegnersi e non tornare più, ma a parte questo, funziona come dovrebbe !





















