ecco la mia esperienza riguardo il guasto del titolo.
Premessa:
- Versione Polo: 1.6 TDI 90 CV con climatic, km 130000
- Località: Padova e provincia
- Guasto conosciuto e di cui esistono numerose testimonianze su auto dello stesso segmento della Polo di altri marchi del gruppo
- Per non violare il regolamento ometto il turpiloquio
Problemi riscontrati circa due mesi fa: la ventola all'interno dell'abitacolo a volte emetteva un rumore tipo cigolio, dopo qualche settimana sia la ventola sia il tasto del climatic hanno smesso di funzionare alle prime 3 velocità, alla quarta tutto funzionava regolarmente.
Mi reco nella solita officina ufficiale VW dove ho fatto tutti i tagliandi:
diagnosi: cortocircuito della girante (ventola) e della resistenza del'impianto di riscaldamento
preventivo: girante euro 208, resistenza euro 46, manodopera 3 ore 180 euro; totale aggiungendo l'IVA 490 euro, eventuale sconto a fine lavori 40-50 euro.
Per curiosità mi reco in un'altra officina ufficiale: stessa diagnosi, totale IVA inclusa 440 euro
E' giunta l'ora di scendere in campo
Con una ricerca superficiale, papà Google suggerisce che potrei avere la resistenza cinese spedita a casa a circa 10-15 euro, di marca con un anno di garanzia in una fascia di prezzo tra i 30-40 euro, la girante di marca a 120 spedita a casa.
Giretto al centro ricambi ufficiale volkswagen: la resistenza della Febi bilstein Made in Germany ecc ecc costa 54 euro IVA inclusa.
Non contento, cerco i numeri di serie dei pezzi, vado in un autoricambi in zona: resistenza Febi bilstein 37 euro IVA inclusa e scontrino in mano. La ordino, il giorno successivo vado a prenderla. Sabato mattina, con buona volontà, smonto il vano portaoggetti, la girante e la resistenza. Sostituisco la resistenza, la girante la pulisco con pennello e aria compressa e la lubrifico con uno spray per componenti elettriche. Rimonto tutto.
Risultato: tempo impiegato 90 minuti, costo 40 euro (resistenza e spray), girante funzionante e silenziosa che non necessita di essere sostituita.
A buon intenditor poche parole (e molto turpiloquio)







