lele ha scritto:...se è per questo 100 cv sotto il sedere di un sessantenne che non ha i riflessi pronti li vedo
....
Per me è il conducente che fa l'auto, e non il contrario. Se sei cosciente, o meno, lo sei con qualsiasi auto.
Questo è un altro punto; i neo-patentati di oggi si sentono molto spesso invincibili, cioè in grado di guidare qualunque auto e con qualunque potenza e soprattutto nn hanno l'umiltà di ammettere i propri limiti! Mio cugino, che ha appena terminato il periodo di purgatorio (i 3 anni di cui parlavo sopra), attualmente guida una Impreza 2.0 D con 150 CV sotto: una sera sono andato a far un giro con lui e ho avuto modo di vedere la sua incoscienza al volante, specie in una strada di montagna stretta e piena di curve! Ora vorrebbe darla via per una Polo GTI, ma nn si rende conto che cosa vuol dire andar per gradi!
Nel tuo caso guidare un'auto con 130 CV nel motore, va detta una cosa: era sì l'auto di tuo padre, ma c'era tuo padre affianco, che ti diceva come portarla, insegnandoti quindi i limiti e questo va bene; chi prende la patente oggi, spesso poi viene lasciato da solo al volante, o peggio ci si affida alla scuola guida e poi fare un po' di pratica con i genitori viene visto come superfluo e questo invece nn va bene, affatto!
Aggiungo una cosa: tu dici che se si viene presi da una Suzuki da 80CV o una GTI da 180CV ci si fa male allo stesso modo, ebbene nn è del tutto vero; l'impatto dovuto alla forza cinetica è diverso sia per chi è fuori (l'investito) che per chi è dentro, l'investitore! Senza contare quanto possono arrivare a piegarsi lamiere e co. a seconda della velocità d'impatto!