Il PM10 viene dapprima trattenuto in un contenitore nel FAP e poi bruciato ulteriormente quando la temperatura dei gas di scarico lo permette, ottenendo PM2,5 che passa oltre il filtro antiparticolato e disperdendosi nell'ambiente.
Il particolato è altamente dannoso per gli esseri viventi dell'ecosistema (umani compresi), e il PM2,5 lo è ancora di più, variando i fattori di rischio da un inquinamento degli alveoli polmonari (PM10) fino alla generazione di tumori (PM2,5 in circolo sanguigno).
Visto che l'ambiente è composto in larga parte dagli esseri viventi che lo abitano, il problema non è da poco! Il CO2, è vero, fa male alla ionosfera, ma i valori di guardia delle centraline di rilevamento difficilmente vengono superati. Oltre tutto la maggior parte del CO2 emesso non è derivato dal traffico automobilistico.
Invece i valori di PM10 e PM2,5 sono sempre oltre soglia, e il 90% del loro valore è generato dal traffico veicolare.
Che dire... viva la nafta, viva l'Italia no?

Coff.. coff... sì, ma con la maschera antigas ogni volta che parte una turbina!
